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Domenica 29 gennaio sarò a Latina per il Trofeo invernale di Marcia. Ho deciso di partecipare a questa manifestazione per finalizzare il primo steep di preparazione che si stà concludendo in questi giorni a San Lorenzo al Mare. La gara di Latina sarà un test per impostare la preparazione verso la Coppa del Mondo di Maggio.
Elisa
Il 2012 è alle porte e per me sarà un anno molto difficile dal punto di vista lavorativo ma allo stesso tempo molto interessante. Il primo obbiettivo sarà la Coppa del Mondo a maggio in Russia e poi le Olimpiadi di Londra, il vero traguardo dell'Anno. Io sto lavorando molto, come sempre con passione e grinta. Ma oggi non parliamo di me ma di voi, per questo è mio personale piacere, augurare a tutti un felice Natale ed un 2012 pieno di Soddisfazioni!!
Auguri di Cuore
Elisa
E' on line il nuovo blog di Elisa Rigaudo http://www.mountainblog.it/elisarigaudo/ "In vetta a passo di marcia" lo spazio web nel quale la marciatrice cuneese si potrà raccontare e parlare direttamente ai propri sostenitori.
Il sito che ospita il blog è http://www.mountaiblog.it, un blog magazine dedicato interamente alla montagna.
Il blog è stato realizzato sulla base di un accordo con la Provincia di Cuneo, trattativa seguita in tutte le sue fasi da DNA Sport Consulting.
Elisa Rigaudo è raggiante, perché è un quarto posto che vale come una medaglia d'Oro. Il caldo, l'umidità e le pressioni non sono bastate a fiaccare la voglia e la caparbietà di un'atleta, che tornata alle competizioni dopo una gravidanza, davvero non poteva chiedere di più da se stessa e dalle sue capacità. Gara d'attesa quella condotta da Elisa, che è rimasta in gruppo senza strafare e ci ha provato con un'accelerata nel finale, ma le tre davanti non hanno mollato niente.
"È stata mia figlia a darmi la forza di correre", ha detto al termine della gara Elisa, che a fine 2010 è diventata mamma di Elena. "Per me - ha detto l'atleta di Cuneo - questo risultato vale più di una medaglia, impensabile a gennaio. È il primo Mondiale di quella che considero la mia seconda carriera e questo quarto posto va benissimo. Con questo caldo e con il poco allenamento fatto a seguito della gravidanza - ha detto Elisa - ho corso più con la testa che con le gambe, gestendo bene la fatica. Non ho rammarichi, ho provato a tenere le tre in testa ma non hanno mollato mai".
La bella notizia per l'Atletica italiana è che può contare ancora su una Elisa Rigaudo competitiva, la quale dopo aver conquistato un Bronzo olimpico a Pechino 2008 è pronta a rappresentare al meglio l'Italia anche il prossimo anno alle Olimpiadi di Londra, dove si candida ad un ruolo da protagonista.
Tra poco cominceranno i mondiali di calcio 2010, uno degli spettacoli più belli del mondo, ammetto di non essere una grande appassionata di questo sport ma quando si tratta della nazionale anche io mi schiero. Quest’anno per me è molto particolare, sono in dolce attesa e allora sarò anche io davanti alla Tv a guardare e assaporare le sensazioni, emozioni che la maglia Azzurra sa regalare.
Sono stata in Sud Africa in autunno, una terra meravigliosa dove la natura è la padrona incontrastata. Un viaggio di venti giorni, naturalmente fai da te, alla ricerca di quei aspetti spesso oscurati dalle agenzie di viaggio, che caratterizzano il paese e che lo rendono unico.
Quando si esce dall’ aeroporto di Johannesburg si ha l’impressione di essere in Inghilterra, tutto regolare. E’ sufficiente inoltrarsi cento Km fuori città, fermarsi ad un’ area di sosta, prendere una bibita ghiacciata, mettersi in coda dietro una decina di bianchi e pagare a una ragazza nera, mettersi in coda a dieci Suv di proprietà di bianchi e dare una mancia ad un ragazzo nero per capire l’organizzazione del lavoro Sud Africano. Proprietà bianca e manodopera nera.
Alle spalle di Cape Town si allarga la bellissima regione vinicola del Capo, che comprende Franschhoek, Stellenbosch e Paarl. Qui si produce il vino migliore del Sudafrica: Merlot, Chenin Blanc, Chardonnay, Pinotage. Non so con esattezza quanto sia grande questa regione ma un dato è certo: 20000 aziende agricole, 1 di queste è proprietà di neri.
Di differenze razziali oggi non ce ne sono più. Esistono solo le differenze e si percepiscono nell’aria in un modo eclatante eppure l’indifferenza della gente è totale. Nelle town ship, dove la vita si vende per pochi rand e dove vivono secondo le stime, 5 milioni di persone affette dal virus dell'Hiv, le agenzie di viaggio organizzano visite guidate per i turisti che vogliono fotografare l’inferno.
La situazione quindi è un po’ambigua per noi occidentali e normale per chi in quella nazione ci abita. Molti sforzi sono stati fatti dall’inizio degli anni ’90 fino alle recenti misure governative per sostenere la popolazione nera (Bee, Black economic empowerment) ma molti sono i progressi che il Sudafrica deve ancora fare. Speriamo che il Mondiale di calcio aiuti a unire e colorare una nazione che ancora oggi si fa vedere agli occhi del mondo in bianco e nero.
Diario di Viaggio
Elisa Rigaudo