ewake


Diario

24-11-2008 alle 17:23
La salita del Vulcano Cotopaxi
Ciao a tutti i lettori,chi vi scrive è la marciatrice Elisa Rigaudo ma non per parlarvi della mia specialità ma per raccontarvi di una nuova splendida avventura nella “Cordillera de los Andes”, la salita del Vulcano Cotopaxi .
Questa splendida montagna si trova in Ecuador ed è la seconda montagna del paese in ordine di altezza 5897 mt s.l.m. Il mio compagno di vita Daniele è stato anche il mio compagno di cordata.
Come in altre scalate i paesi lontani ci siamo rivolti ad una guida del posto cosa che semplifica molto la vita nel richiedere permessi, prenotare il rifugio e organizzare il trasporto oltre a evitare costi esorbitanti nel noleggio dell’attrezzatura.
Partiti da Quito, capitale del paese Ecuadoriano, con un fuoristrada abbiamo raggiunto il Parco Nazionale Cotopaxi. Poco dopo l’ingresso abbiamo potuto subito ammirare il meraviglioso altopiano e la laguna di Limpipugno situati ad una altitudine di 3880 m.s.l. che fanno da cornice al maestoso Vulcano Cotopaxi.
Una volta giunti alla fine della strada (4.300 m.s.l.m), abbiamo ricontrollato per l’ennesima volta l’attrezzatura e abbiamo iniziato la salita verso il Rifugio Josè Rivas. Arrivati al Rifugio con la nostra guida abbiamo stabilito gli orari per il giorno seguente; come al solito sveglia (più che all’alba all’imbrunire) alle 24:00, colazione poco abbondante viste le difficoltà nella digestione dovute alla quota e partenza; ricevute le indicazioni abbiamo preparato qualcosa per cena e siamo andati a riposare. A differenza di altre volte sono riuscita a dormire grazie anche al fatto di essermi acclimatata per qualche giorno a Quito.
Alle 24.00 come stabilito è già ora di alzarsi. Fuori dal rifugio le condizioni sono ottime il cielo pieno di stelle e poco vento che in alta montagna non è per niente gradevole. Una volta calzati i ramponi, ci siamo legati, e con la piccozza in mano siamo partiti per la vetta. Appena ho cominciato a camminare alla luce delle lampade frontali posizionate sulla testa ho sentito subito voglia di “conquista” e passo dopo passo cresceva sempre più la curiosità di vedere quale paesaggio si sarebbe presentato ai miei occhi un volta giorno. L’ambiente era grandioso, sebbene questa salita non presenti difficolta’ tecniche rilevanti occorre fare molta attenzione nel valutare i passaggi sui ponti di neve dei crepacci.
Erano circa le sei e mezzo di mattina e la temperatura era venti gradi sotto zero quando siamo arrivati in vetta ma il mio cuore era colmo di gioia .
La natura cominciava allora il suo spettacolo; affacciandosi sul cratere del vulcano si vedevano le fumarole e il manto nevoso tutto a coni, bucato dal sole equatoriale, in lontananza tremila metri più in basso si intravedevano le luci di Quito tra le nebbie, il cielo sembrava di fuoco e il tepore del sole cominciava a farsi sentire, finalmente il freddo stava mollando la sua presa ma era anche giunta l’ ora di scendere. Ero felice per essere riuscita a raggiungere il mio obbiettivo e per le sensazioni che ho provato durante tutta l’avventura, naturalmente sensazioni indelebili che ricorderò per tutta la vita.
Ora vi saluto … alla prossima avventura
Ieri alle 04:57
hvemzenq http://paydayloanslkm.com/ payday loans DQzuz http://paydayloanslkm.co.uk/ payday loans 3559 http://autoinsuranceqx.com/ state auto insurance %-[[[ http://paydayloanslkm.ca/ short term loan 8]]]
:: payday loans ::
20-02-2012 alle 03:21
Questo e un chiaro ed evidente salto di qualita e di tecnica....Non fraintendermi Patrizia, mi riferisco alla presentazione dei tuoi piatti, o la cosiddetta mise en place.. Guarda i tuoi piatti prima e guardali adesso. Ma solo per un semplice motivo, a mio avviso,prima non ti interessava, adesso invece si, o mi sbaglio? E corso a parte, devo complimentarmi con te....sia per le ricette che per i piatti idonei. Un bacio Ale.

<a href="http://www.saveonlifeinsurance.net/">life insurance quotes</a> <a href="http://www.quotesinyourstate.com/">auto insurance quote</a>
:: teddybearly ::
10-12-2008 alle 15:14
...magari il tuo cuore era anche colmo di gioia...in compenso so che Daniele cristuniava perché il freddo gli aveva fatto inceppare la macchina fotografica...
:: Valauri ::
Nome:
Email:
Commento:
Codice anti-spam:
This is a captcha-picture. It is used to prevent mass-access by robots. (see: www.captcha.net)